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POICHE’
cresciuta a pane e Robinson,
avvinta dal calore di una borghese famiglia americana degli anni 80,
incantata dalla armonia contagiosa di una numerosa stirpe,
avviluppata negli odorosi capelli frizzutti di mamma Clair,
sono andata dal parrucchiere e decisa ho esclamato, fammi la permanente!
S’era già detto?
E allora che sono andata in ferie e non ho fatto a tempo a mettermi a sedere che già era tempo di rientrare, s’ era detto?
S’ era anche detto che all’ elba, per ricordo, mi hanno sfondato la macchina, e nemmeno abbiamo potuto ringraziare per l’ affettuoso pensiero?
E che ricca, il biondino che è andato a vivere in germania…
“ma chi, quello che sembra tedesco? ma mica quello che si è sposato con una tedesca che sembra più italiana di lui? ma chi quello, che ride sempre? fammi capire, quello che mentre ride sbava pure?”
…si insomma, lui ha avuto una spendida bambina, s’ era detto?
S’era anche detto che tra febbraio e aprile 2011 la popolazione lucchese avrà un picco demografico da paura, e che sono circondata da donne gravide che mi si palesano in ogno modo in ogni luogo e in ogni lago e sogghignando mi guardano?
E che divento zia, invece?
Però, che il Brugoli tutte le mattine la tenta, e per andare a lavoro si infila improbabili magliette sebbene queste siano state ormai da tempo catalogate come “vesti dismesse che rimangono qui solo per indossarle in caso di lavoretti di fai da te e/o bricolage e/o giardinaggio”, e sgattaiolando via di casa come un ladro, cerca di non dare nell’ occhio, ma che sfortunatamente non riuscendo a superare l’ aspra censura si trova costretto a modificare le suE intenzioni e le sue gesta, cambiandosi, non s’era detto?
Come non s’ era nemmeno detto che stasera quelle magliette prenderanno inspiegabilmente fuoco.
FROM FOTOLOG
QUESTO UOMO
sa fare tutto.
In casa dico.
Sopperisce alla mia assenza estiva, perfettamente.
Ha solo una mancanza.
Non cucina.
Mi spiego meglio, non intendo dire che non cucina cose elaborate, non cucina… niente.
Ecco che allora il più delle volte quando io non sono a cena gli faccio trovare tutto pronto, in modo che con una semplice riscaldata, possa cibarsi.
Quella volta, andò così.
“Andre stasera non sono a cena, ti ho fatto il pesto, lo trovi in frigo.
Quindi ricapitolando, pentola per la pasta, la riempi fino alla metà circa, una manciata di sale e quando arriva a ebollizione butti la pasta che fai cuocere per 12 minuti.
Il pesto si mangia crudo.”
“Ora Sara via… non sono bono a faMMi un piatto di pasta.”
“Perdonami Andre, forse ti ho sottovalutato, allora ci vediamo stasera. Ciao”
Tornai che già dormiva così non lo volli svegliare.
La sera dopo mentre, preparavo la cena.
“Andre ci sarebbe sempre il pesto di ieri sera, può andare bene o faccio qualcosa di diverso.”
“No Sara io non lo voglio il pesto, non mi è piaciuto tanto, ho trovato che ci fosse un pò troppo aglio.”
“Ah mi dispiace”
…
…
“Andre ma che pesto hai magiato ieri sera che il barattolo in frigo non l’ hai nemmeno aperto?”
“Oh Sara ma che dici? Oh Questo cosa è?”
“Un trito di prezzomolo e aglio Andre, sotto olio e almeno un etto di sale, hai condito la pasta con questo?”
“Mi sa di si”
Ecco dicevo appunto, questo uomo che oggi fa 33 anni, poichè azzarda spesso paragoni divini, teme che questo anno possa essergli fatale.
Ora no, ni spiegate voi che se un è morto quella sera lì, un more più?
Appi Bordei marito.
IO NON CREDO CE LA POSSA FARE QUESTA VOLTA
In tredici anni che stanno insieme, mai le era stato chiesto, con suo sommo gaudio, di partecipare ad un evento di una tale portata.
LA CENA CON LA SQUADRA.
Sebbene non sia evidentemente all’altezza, Caju non sembra essere molto preoccupata per la serata che le si prospetta, e questo fa di lei un’ incosciente.
Le buone maniere a tavola le conosce ed è convinta che a poco le serviranno.
Con un’ oretta di fine restauto riuscirà perfino a rendersi presentabile nonostante la pustola incastonata sul naso, e allora?
E alloraaaaa?
Partiamo dalla base Caju, in quale squadra giuoca tuo marito?
mmmm ehm mmmm ce l’ ho sulla punta della lingua ehm mmm inizia cooooon?
Galleno Caju, nel Galleno
Bene dai ora me la segno ed è fatta.
Passiamo alla prossima, in quale categoria?
Mi sembra….
Non è una sensazione Caju, o la sai o non la sai!
Dicevamo?
In quale ruolo?
Mah, lui dice che fa legna al centro campo, che chiude la saracinesca… ora poi cosa voglia dire…
Quante partite mancano alla fine del campionato?
Questa la so eh, proprio ieri mi sono incavolata perchè non potevo più… e lui mi ha detto 3, poi però ha aggiunto se non ci sono i playoff… che sarebbero sti playoff?
E il galleno dove sta messo?
Eh, credo verso Altopascio, ma non sono poi tanto sicura.
Caju con tutta franchezza non sei pronta, datti malata, simula un’ incidente domestico, inventati una riunione in ufficio.
Ora che fai piangi?
Ho appena scaricato Hipstamatic per iPhone e mi sono commmossa.
ALLORA SENTI ANDRE
si potrebbe fare così… ora che siamo belli tronfi di mangiare… potremmo arrivare a piedi fino a Corniglia, poi prendere il trenino e andare a monterosso e poi, sempre con il treno, tornare a Manarola… che ne dici?
ok
…
…
…
Mamma mia ho tutto sullo stomaco, ma quanto è lontana Corniglia, ma perchè non s’è fatta col treno, dall’ ultima volta che son venuta saranno passati 15 anni e mo ne rifaccio passà altri 15, ma che caldo è oggi? aspetta tienimi la macchina fotografica… la borsa, la borsa della macchina fotografica, la sciarpa… che mi levo la giacca, ti potresti fermare un minuto che il totatino fritto sta tentando la risalita, però bello il mare, si ma sono sicura che si vedeva bene anche dal treno, non ho le scarpe adatte per camminare…
potresti stare un pò zitta e guardare dove metti i piedi, che poi ti sloghi le caviglie…
…
…
…
Via allora andiamo a prendere il treno per Monterosso
No, aspetta òra la rifaccio a piedi
Buon pomeriggio, 2 biglietti per Monterosso, e due per tornare da Monterosso a Manarola
€5.60
Andre tra quanto arriva il treno…
Guarda sta partendo ora sul binario tre, facciamo una corsa
Il treno per sarzana è in partenza dal binario 3 ciuf ciuf …. coglioni (l’ ha detto, sotto voce,ma l’ ha detto… s’è sentito bene!)
Andre il prossimo?
Tra 40 minuti
Allora occupiamo una panchina e prendiamoci un pò di sole!
Ma secondo te va obliterato il biglietto?
Ma che va obliterato, è un trenino interno delle cinque terre… come una navetta
…
…
…
Biglietti, prego
Eccoli, sig. controllore
Mumble mumble, ma dove siete saliti?
Da cornglia, sig. controllore
E dove siete diretti
A Monterosso, sig. controllore
E come mai non avete obliterato?
Ehm.. ehm…
Ragazzi vi devo fare la multa
Come scusi?
E’ scritto ovunque… i biglietti devono essere obliterati, altrmineti 50euri di multa, che per 2, fanno 100
…
…
…
Via ve ne faccio solo 10, ma mi raccomando eh…
no via, tutto sommato è stata una bella giornata.
QUESTO E’ UN USO IMPROPRIO DI FOTOLOG
Marito,
se mi stai sentendo, ti prego di ascoltarmi…
Il fatto è che….. ieri sera, in casa, quando tu non c’ eri, era molto, moooooolto freddo.
Al calare della prima stallactite dal naso, ho deciso di accendere manualmente il termosifone.
Il termostato, visibilmente rotto, segnava che in casa c’era una temperatura di 22.5 gradi.
Con l’ intelligenza sopraffina, paragonabile solo a quella di Mac Gyver, per far funzionare il termostato ho impostato la temperatura a 24,5 gradi….
Strano, ma diversamente non si accendeva….
Finalmente, sono diventata amica del termosifono… per un paio di ore.
Sotto la minaccia delle armi mi è stato impedito di rimettere il termostato in modalità automatica, a dir la verità forse mi hanno pure drogata perchè non mi ricordo bene…
SAPPI, e lo ripeto SAPPI…
che se a casa sarai investito da un clima… caldo asciutto… credo sia solo colpa dell’ effetto serra.
IERI SERA
Claudia Mori ha detto che sta insieme a Celentano da 48 anni, ma siccome stanno insieme praticamente 24 ore su 24, e’ come se stessero insieme da 96 anni.
Io e il Brugolon manco possiamo garereggiare… Stiamo insieme solo da 13 anni… Ma la cosa che proprio ci butta fuori da ogni partita e’ il fatto che non ci vediamo praticamente mai… Lui, eccetto che il lunedì, lavora fuori Lucca e rientra a casa che io ho sempre da lavorare almeno un paio di ore, quando va bene… quando io rientro lui parte per l’ allenamento e quando lui rientra io spesso ho riunioni o prove…
Forse e’ prorpio per questo che quando arriva il venerdi’ sera, gonfi di aMMMMore, ci guardiamo nelle palle degli occhi e ci diciamo ” meno male sabato e domenica stiamo TUTTTTTO il giorno insieme”.
Poi pero’ subito lui precisa: “si, a parte sabato pomeriggio che c’ho la partita!”
E io, ancora non sapendo, dico… “nooooo, non ci andare alla partita”,
Mentre lui con il naso arricciato come Natalino Balasso dice…. “eeeeeeeeeh?”
Poi passa il sabato mattina, e tutto l’ aMMMMore del venerdì sera già sì è un pò… evaporato…disidratato, e appena arriva l’ora prontamente urlo “Andreeeeeeee, e’ l’ora ma non vaaaaaaai?”
“Si ora vado”
“Ma guarda che e’ tardi, vai vai VAI”
Poi oh, tutto il sabato sera insieme e la domenica mattina e la domenica pomeriggio e la domenica sera…..
Stamattina
“Andre? Ma oggi sei in sede tutto il giorno?”
“Si”
“Allora quando esco, mangiamo insieme?”
“Eh no, ma…. proprio all’ora di pranzo devo andare a Montecatini”
“mmmmmmm”
DAMMI LA MACCHINA CHE TI FACCIO UNA FOTO
No dai è freddo e siamo senza giacca
Dai dai faccio veloce dammi la macchina, click… mmm aspetta ne faccio un’ altra, click
Fatto?
mmmmm aspetta va ne faccio un’ altra
Dai andre cavolo è fretto e siamo senza giacca, porca eva
Click… aspetta aspetta ancora unaaaaa ecco, click
Venuta bene?
So fotografo! però ne voglio fare un’ altra
Andre ci stanno prendendo per il culo anche i muri
Ma certo un’ hai pazienza… ci stai ferma che viene mossa , click
click
click
click
click
…
…
…
..
.
Ecco ora ci si va a fare un bombardino fotografo?
SIAMO PARTITI
siamo stati,
e siamo anche tornati.
Che poi detta così sembrerebbe pure facile, ma…
- per poter raggiungere l’ aMMeriGa abbiamo dovuto superare mille check in, una visita odontoiatrica, una ginecologica e/o andrologica e perfino una perquisizione anale.
- nonostante ciò, hanno sorvolato sull’ arma di distruzione di massa che il brugoli portava con se…
“take off your shoes”
“are you sure? it will become a your problem”
- in aereo il brugoli si è tolto le scarpe, e al momento di scendere, si è infilato quelle del passeggero di fianco
- niente vomito, bodymoving, tosse o raffreddore
- abbiamo sfoderato una serie infinita di gesti
- abbiamo mangiato solo cheesebaconburger, french fries, pizza e asian fusion
- che poi tra l’altro, per fa l’ aMERIAni, l’asian fusion c’è costato quanto una borsa di luis vuitton
- abbiamo visto “Chicago” fino in fondo senza che nessuno ci dovesse aiutare a capire quale fosse il primo e il secondo tempo
- abbiamo fatto ripartire l’ economia aMMeriGana
- passeggiavamo tranquilli nel bronx fino a quando un amico nuiorchese al telefono ci ha intimato di salire sulla prima metropolitana disponibile
- HO COMPRATO UNA LOMOOOOOOOOOO
- andre dice che la lomo era necessaria!
- abbiamo visto lions, tigers, rhinos
- la 50d mi ha dato grosse grossime soddisfazioni
- abbiamo camminato tantiSSSSimo
- andre non sente nè fame nè freddo ne male ai piedi
- per fare una sosta l’ unica soluzione era fingere un malore, piangere a vita tagliata, o incazzarsi come una iena ridens
“oh andre ma ci si ritorna?”
“diamine, intato a ottobre si sposa edo”
Come direbbero al grande fratello…
Appena tornati e già abbiamo il mal d’ Africa.
PER LUI
l’addormentarsi o lo svegliarsi, sono due attività della giornata che richiedono lo stesso identico tempo.
Per me, assolutamente no!
Se mentre per addormentarmi necessito più o meno di 36 secondi, il procedimento di risveglio richiede invece molto più tempo… dalle 2 alle tre ore, nelle quali non mi è dato nè di parlare, nè di compiere movimenti troppo elaborati… in linea di massima posso spengere una sveglia, fare colazione, andare in bagno e rificcarmi nel letto, continuando il sogno che avevo lasciato.
Ora tutto questo sarebbe fin troppo idilliaco, se non fosse che…
La mattina la sveglia suona ad un volume che di umano non ha assolutamente niente, il brugoli in men che no si dica, comincia a fare domande a raffica, su cosa voglio per colazione, a che temperatura e in quale tazza, e mentre ragiona alla velocità della luce, apre la finestra, trafiggendo le mie deboli cornee con fasci di luce potentissimi.
Ieri sera alle 2.30 l’ ho pregato, Andre domani che è domenica, ce la facciamo a fare una cosa soft…
Volume basso, poche parole sussarrate…..
Tu mi dici cosa devo fare e io lo faccio.
Domenica 06 dicembre 2009, ore nove
suona la sveglia, lieve…
sssssssaaaaaaarrrrrraaaaaaaa?
sssssssaaaaaaarrrrrraaaaaaaa?sssssssaaaaaaarrrrrraaaaaaaa?
buoooooon gioooooornooooooo,
sussurra
mmm, voi vedè che ha inteso? penso…
ciao andre
mi giro verso il muro
Saaaaraaaaaaaa, soooonooo le nooooveeee…
…
THE O CAFFE?
cafffèèèèè
CON LATTE O SENZA?
CALDO O FREDDO?
TAZZA GRANDE O PICCOLA?
COSA VUOI DA MANGIARE?
FORZA DAI CHE SONO LE NOVE.
ME L’ HAI DETTO TE CHE TI VOLEVI ALZARE ALLE NOVE.
FORZAAAAA
…
…
…
…
NOI

stiamo insieme da una vita…da quando ancora per fare le foto era necessaria la pellicola.
E me lo ricordo bene vai…
Quando noi si stava insieme, ed ero una studentella spiantata, comprare un rullino da 36 e farlo poi sviluppare voleva dire
spendere almeno 20milalire e quando tornavo dalle vacanze, da sviluppare, di rullini, ne avevo sempre almeno 3.
Nonostante la consapevolezza dell’ insostenibile dilapidarsi del mio piccolo patrimonio, non facevo però a tempo a mettere piede in casa che subito ripartivo alla volta di fotomario, l’ unico sviluppatore di foto in un’ ora.
Un’ anno, tornata dalla settimana bianca, stessa storia.
Ciao mamma, Ciao papà vado a sviluppare le foto
Io bono, ma che furia hai?
Faccio presto, ciaoooooooo
E poiiiiiiii, non andare da quello che le sviluppa in un’ ora che fa tutto con le macchine, e le sviluppa da schifoooooo
ciaoooooooo
Ogni volta, adagiati i rullini con generosa delicatezza nelle mani della commessa, l’ ora di attesa per lo sviluppo era snervante.
Come un giovane padre fuori dalla sala parto in attesa del primo figlio, camminavo frettolosamente fuori dal negozio, avanti e indietro…avanti e indietro…avanti e indietro
F@’?!”@leeeeeeeee
ioooooooooooo
Con slancio, ma a rallentatore come nei migliori film d’ ammmmmmmore, mi dirigevo verso il banco con energici balselli, con un sorriso a 97 denti stampato sul muso.
Le buone maniere, mio papà me le aveva insiegnate, ma io non resistevo… così seduta sulla sella del mio storm bianco perla, subito estraevo dalla bustra le foto e cominciavo a sfogliarle.
L’anno della settimana bianca, appunto, la stessa cosa.
Il primo rullino mi piacque, ogni foto un ricordo indelibilmente fissato per l’ eternità, poi il secondo….
una foto tutta bianca, poi un’ altra e un’ altra ancora… così avanti per 36 foto.
Dal nervoso montai in sella senza nemmeno guardare il terzo rullino.
Arrivata a casa convocai immediatamente il giovane brugoli, per chiedere spiegazioni e lui con immacolato candore mi disse.
non sei un’ attenta osservatrice…. lo vedi quel puntino?
uhm??
sei tu che stai sciando? e se sfogli le foto, ti accorgerai che il puntino è sempre un pochino più grande.
se poi le sfogli velocissimamente, sembrerà un’ animazione.
O.o
…. lucca, 12 anni dopo
Caju, ormai moglie, sta cucina uno splendido filetto al pepe verde.
padella in mano e flambè…
Andreeeeee guarda che bello, scatta una foto
cissssss
…..
Dio benedica le digitali!
















