MOLESKINE SEGRETI

Che Antonio fosse bravo bravo in modo assurdo, me accorsi la prima volta nel 1994.
Berlusconi aveva appena vinto le sue prime elezioni politiche, e io sebbene ancora acerba fisicamente e politicamente,  come se me lo sentissi quale sarebbero state le sorti del paese di lì a poco, ero sprofondata in una buia depressione.
La mattina dopo la famosa notte in cui Emilio Fede continuava a infilzare lo stivale di bandierine blu godendo come mai aveva goduto prima, io ero interrogata, in piedi, vicino alla cattedra, mentre Antonio, quasi a volermi rassicuare, a matita disegnava sul mio banco una cartina della Toscana, caratterizzando i capoluoghi di provincia con il momento di maggior attrazione della città, e evidenziando che nella rossa Toscana, solo una città si distingueva da una tradizione ormai obsoleta: Lucca, che con la sua sventolante bandierina blu, sarebbe poi diventata la futura culla di un berlusconismo autentico.
Allora però insensibile all’ arte e accecata dall’odio, con una Staedtler consumata, non lasciai traccia di quel capolavoro.

Acquerelli di Antonio Morittu
Siena

02a

03a

04a

05a

06a

Share post:

  • /