GUIDA PRATICA FISCALE AL CLIENTE CHE HA SEMPRE RAGIONE.

Perchè a noi le cose non ce le ha insegnate nessuno, e abbiamo dovuto imparare tutto sul campo.

Il gravemente disturbato
Con la stessa ansia con cui l’ ipocondriaco si approccia al medico, il gravemente disturbato affronta l’ appuntamento con il commercialista con una paura atavica che gli scorre nelle vene.
Prende l’appuntamento almeno una settimana prima perchè, di tanti giorni e un paio di xanax avrà bisogno per abituarsi all’ idea.
Visibilmente scosso arriva in ufficio, institivamente vorrebbe alzare le mani, ma lo vedi che fa di tutto per darsi un contegno.
Con il braccio perfettamente teso tiene tra le mani un sacchetto del supermercato gonfio di buste sigillate mentre con il ticchettio della suola ritma un battito cardiaco in fibrillazione.
E’ il tuo sorriso caldo e affetuoso a rassicurarlo e la tua voce familiare, quando gli sussurri: “Vieni, Mario, andiamo a aprire la corrispondenza degli ultimi sei mesi, che a te aprirla da sola mette angoscia.”

Il sempre sereno
Il sempre sereno è certamente invidiabile, normalmente ha una posizione debitoria con l’ amministrazione finanziaria da far impallidire persino il più scafato dei presidenti.
Gli ufficiali giustiziari li chiama per nome e le multe stradali le usa per fare la zeppa ai tavoli sbilenchi.
Niente lo scalfisce, tutto lo fortifica.
A rate verserebbe anche la questua in chiesa la domenica, l’ importante è andarci con un bel macchinone, in chiesa la domenica.

Il saputo
Il saputo è quello che decide di affidare i suoi affari a un commercialista solo perchè lo ritiene un dovere sociale, che se poi tutti lo facessero sai come si risolverebbe la fame nel mondo…
Mediamente legge il sole 24 ore, alle 3.15 di notte, appena pubblicato on line e dopo poche ore comincia a telefonare convulsamente al commercialista per confrontarsi sull’ articolo a pagina 5.
Quando un commercialista vede il telefono illuminarsi alle 6.45, un pò come la gazzella africana, sa che dovrà correre, senza però mai diventicare di leggere il giornale.

Il ritardatario
Il ritardatraio non si pone mai troppi problemi.
Normalmente deve registrate un contratto di locazione il trentunesimo giorno dopo la stipula o inviare una dichiarazione dei redditi tardiva il 30 dicembre.
Con lui ad esempio ci puoi persino sincronizzare gli orologi almeno tre volte l’ anno, quando alle 19.00 del 15 maggio, del 19 agosto o del 16 novembre lo vedi arrivare con le fatture da registrare per la liquidazione iva del giorno dopo.
Decidi di corcarlo solo la volta che ti dice: questo mese la liquidazione si versa il 18, di lunedi, perchè il 16 è sabato… che ti ci trovo in ufficio domenica intorno alle 19?

L’ omertoso
L’ omertoso è di natura una persona molto diffidente.
Quando arriva in ufficio mai si toglie cappello, guanti e occhiali.
La sceltà del 8 e 5 per mille te la consegna manualmete in busta chiusa, sigillata con lo scotch dell’ imprea edile F.lli Fontana, che fa strisciare silenziosa sul tavolo di vetro della sala riunioni.
Nemmeno a sprecare la telefonata per chiedere il codice fiscale della moglie, o il numero civico da inserire nel frontespizio… è preferibile inventarselo.

L’avanguardista
L’Avanguardista, appena seduto al tavolo della sala riunioni, dispone in fila di 3 col resto di 2 io suoi 8 smartphone, mette in stanby il tablet e spegne l’ultimo modello di MacBook Pro.
Ha un profilo Facebook, un profilo Twitter, un profilo Linkedln, un profilo Instagram, un canale YouTube e un blog.
Per lui la comunicazione sui social è fondamentale, e un sms è obsoleto come il tuo primo motorola startak.
Se gli chiedi di inviarti urgentemente un documento, lui se lo fotografa sulle ginocchia e te le invia con l’ ultimo modello del suo smartphone e quando a fine riunione gli dici:
bene allora Le mando una mail dove le faccio il punto di quanto ci siamo detti
lui ti risponde: che mi mandarebbe mica un whatsappino…. sa, la mail è così superata.

 

Il parsimonioso
Il parsimonioso è quello che con un debito Irpef di €65, preferisce pagare il 16 giugno… sai per non pagare la maggiorazione dello 0,40%.

 

Il perseverante

Eh, col perseverante bisogna aver pazienza.
Perchè le cose sono due o si sopravvaluta o ti sottovaluta.
L’ importante è non perdere mai la testa quando ti dice:
partendo dal presupposto che mi voglio fidare di te quando mi dici che il 740 è un tipo di dichiarazione dei redditi e non una canzone di Battisti, mi potresti mica spiegare come fai a calcolare il mio debito Irpef partendo da un reddito di €54000?

foto(2)

Share post:

  • /