SALVATI IN ZONA CESARINI, ECCO.

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Prima di cominciare riuniamoci in un minuto di rigoroso silenzio in favore della metafora calcistica che con tanta generosità vi ho regalato.

Domani sera concerto!
Sigur Rós.
Sono un pochino in apprensione perchè temo che il Brugoli possa addormentarsi intorno al minuto 12, e russare grevemente vicino al minuto 17.
Ad ogni modo, ma quanto sono belle i giorni che precedono un concerto, e tutta la preparazione che li accompagna.

E’ necessario pensare a come raggiungere il posto, decidere quale possa essere l’ orario migliore per partire e se il concerto si terrà durante la settimana avvisare in ufficio che uscirai qualche ora prima.
E poi, ascoltare in loop l’ ultimo album uscito, e quello dei grandi successi… come un ripassone prima di un esame.
Ci sono concerti che sai da mesi che andrai e quelli che ti capitano un pò così, all’ ultimo minuto, occasioni che certo non puoi perdere.

Con Niccolò è stato così, a gennaio.
Ah… ragazzi che roba, bellissimo!
Era capitato senza averlo previsto, in periodo di esamone schifoso, e da subito sembrò essere la cosa di cui avevo bisogno al momento giusto.
I biglietti me li avevano presi un ufficio, sapevo il giorno e l’ ora, dovevo solo ritirate i biglietti.

“Te li ho presi con il circuito del teatro di Firenze, dove noi abbiamo l’abbonamento per la prosa.”
“Non sai come sono contenta di averli trovati, grazie.”
“Teatro Verdi, sabato sera alle 21.00”.
“Teatro Verdi, sabato sera alle 21.00, memorizzato.”

“Andre sai che facciamo, partiamo per tempo… ritiriamo i biglietti a teatro, andiamo a mangiarci qualcosa in posticino carino e poi musica!”

La serata non era certo cominciata come avevo immaginato, pioveva fortissimo e come ovvio il traffico di Firenze si era subito paralizzato.
Avevo come il presentimento che il nostro tabellone di marcia avrebbe subito qualche modifica, ma in fondo niente cambiava… da li a poco ci avrebbe aspettato un concerto intimo, in un piccolo teatro, con artisti più emozionati del solito perchè quel concerto apriva il nuovo tour.
Ecco.
Tutto perfetto.

“Andrea credo proprio che ci troveremo costretti a sostituire la cena in un localino carino con un paninazzo al primo bar che incontriamo, stasera ci sazieremo di musica.”
“Ma certo tesoro.”

Trovato a fatica un parcheggio, rimaneva nient’ altro che trovare Via Ghibellina.
Che Apple Maps era una cagata, già l’ avevano detto, vero?

“Andre sembra quello il teatro.”
“Sara sembra chiuso.”
“Andre è chiuso.”
“Naaaaa, ma quella sarà l’ uscita per gli artisti, svoltiamo l’ angolo.”
“E ora?”
“E ora…”
“E ora?”
“E ora… collegati al sito di Niccolò”
“e tò, guarda… sabato ore 21.00 teatro verdi”
“di Montecatini, cazzo, M-O-N-T-E-C-A-T-I-N-I!”

E’ la logistica che mi distrugge, ad ogni modo a quel concerto ci siamo arrivati.
Roberto aveva già suonato, quando ci accompagnarono in sala per la mano, continuando a sgridarci come mia mamma non faceva ormai più dall’82.

Ora per dire che io pensavo che il 27 luglio fosse oggi, e già avevo organizzato tutto.
Uscire da lavoro un paio di ore prima, doccia veloce, vespa e via in centro per il concerto.
Poi però Dario mi ha mandato un messaggio.

[Domenica sera ci vediamo a cena? Sabato non ci sono, vado al concerto dei Sigur Rós?]
[Oh stordito il concerto è venerdì, stavo per scrivere, poi la folgorazione.]

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