Posts Tagged ‘matrimonio’

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SUL MATRIMONIO

Allora Almitra di nuovo parlò e disse:
Che cos’è il Matrimonio, maestro?
E lui rispose dicendo:
Voi siete nati insieme e insieme starete per sempre.
òra mia per nulla signor profeta, ma… sempre sempre? un ci sarebbe il modo di andà ogni tanto a una partitina, magari un popò a giro con i miei amici, no perchè sa… dalle mie parti si dice il troppo stroppia
Sarete insieme quando le bianche ali della morte
disperderanno i vostri giorni.
signor profeta mi perdoni, ma una toccatina me la darei, mia per nulla son qui che decido di sposammi e lei mi comincia a dì.. sempre insieme, bianche ali della morte… qualche gioia?
E insieme nella silenziosa memoria di dio.
(Almitra sottovoce: vai ci siamo, ora ariva la parte bella)
Ma vi sia spazio nella vostra unione,
E tra voi danzino i venti dei cieli.
no eh che se mi parlasse un poino più terra terra io capirei meglio signor profetta, spazio? venti del cielo?
la mi socera mi ha raccontato che quando fece il corso del matrimonio il prete le disse che una donna doveva essere una fedele moglie e brava madre, mentre per il marito bastava il bravo padre, concorda anche lei signor profeta? giusto perchè non ci siano fraintendimenti…

Amatevi l’un l’altro, ma non fatene una prigione d’amore:
Piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime.
io, signor profeta, ni dio sempre alla mi fidanzata un mi stressà, io prima di conoscerti andavo a giro in canottiera pantaloncini corti e ciabatte
Riempitevi l’un l’altro le coppe, ma non bevete da un’unica coppa.
Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane.
sa che c’è signor profeta, ha proprio ragione! con il mangiare o col bere è sempre meglio abbondare
Cantate e danzate insieme e state allegri, ma ognuno di voi sia solo,
Come sole sono le corde del liuto, benché vibrino di musica uguale.
ora magari,signor profeta, questo glielo lascerei fare solo a lei… no, è che mi vergogno proprio come un ladro, anche per la festa del matrimonio n’ ho già detto… oh, che un ti venga in mente di faMMI ballà eh…
Donatevi il cuore, ma l’uno non sia di rifugio all’altro,
Poiché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori.
lo confesso sigor profeta, alle volte le credo sulla fiducia, perchè proprio un la intendo
E siate uniti, ma non troppo vicini;
Le colonne del tempio si ergono distanti,
E la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro.
lo profeta, la ringrazio, ora ho un quadro assai chiaro del matriomonio, e le sue considerazioni mi hanno illuminato, un s’ è parlato del break even point, ma in qualche modo faccio…. via.
La saluto, le faccio i miei compliemti e…. mi tolga una curiosità, sperando di non essere indiscreto, ma lei… si è sposato?



ah ecco… mi pareva.
Allora, signor profeta, se potessi, anche io chiuderei con una massima assai criptica ma che punta direttamente al centro…
ah profè, s’ hann fà tutti a fa finocchi col culo di vell’ altri.

e Almitra se ne andò.


backstage inedito del profeta di Kahlil Gibran


5 anni, signori
mia noccioline



FROM FOTOLOG


1287 a 1

giorni intendo…

Loro infatti…
non lo sanno ancora che la fede tutta bella e sbrilluccicante potrà far gola a una gazza ladra… che so… giusto per una settimana.
Eh già, perchè se sabato sera era luminosa come la lucertona di piazza dei miracoli, a son di olio di gomito, basterà poco più di una settimana per farla diventare opaca e rigata come il lavello di una cucina.
E ancora non lo sanno  che la pubblicità del mulino bianco c’ ha sempre preso per il culo…e che la mattina non ci si sveglia belli truccati, pettinati e con l’ alito che profuma di frisk alla menta.
E mica sanno che quando tua moglie ti dirà vuoi giocare alla PS vorrà dire… vuoi giocare a Portare la Spazzatura nel cassonetto che anche se tenti di responsabilizzarla… da se non ci va.
E non lo sanno ancora… che… natale è con i tuoi e pasqua è con i… tuoi, e i tuoi… come li giri li giri, sono sempre suoceri….
E non sanno nemmeno… che quando senti le paroline “vieni un pò quaaaaaaa” l’ importante è scappare come farebbe la gazzella, in africa, appena sveglia.



Non lo sanno ancora…ma lo sapranno….
l’ importante è volerssi bene.

in foto famiglia Frugoli e famiglia Giovanelli


CAJU


Di madre italiana e padre peruano, Caju nasce a Lucca nel lontano 1979.
Sebbene cresca in una borghese città toscana, subito dimostra di volersi differenziare dai più banali clichè cittadini. Ecco che infatti, frequenta la scuole medie Carducci proseguendo i suoi studi al Liceo scientifico Vallisneri, per poi approdare alla Facoltà pisana di Economia.
Sposata.
Ama trascorrere le sue vacanze a San Teodoro.
E' ghiotta di farro e buccellato.
Per distinguersi dalla massa, ha una speedy30 e una neverfull, indossa solo scarpe di prada, non vive senza il suo iphone, lavora solo con il mac, viaggia con la sua vespa rossa e si prende cura della sua testa con un casco momodesign.

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