Posts Tagged ‘vacanze’

SIAMO PARTITI

siamo stati,
e siamo anche tornati.

Che poi detta così sembrerebbe pure facile, ma…

- per poter raggiungere l’ aMMeriGa abbiamo dovuto superare mille check in, una visita odontoiatrica, una ginecologica e/o andrologica e perfino una perquisizione anale.
- nonostante ciò, hanno sorvolato sull’ arma di distruzione di massa che il brugoli portava con se…
“take off your shoes”
“are you sure? it will become a your problem”
- in aereo il brugoli si è tolto le scarpe, e al momento di scendere, si è infilato quelle del passeggero di fianco
- niente vomito, bodymoving, tosse o raffreddore
- abbiamo sfoderato una serie infinita di gesti
- abbiamo mangiato solo cheesebaconburger, french fries, pizza e asian fusion
- che poi tra l’altro, per fa l’ aMERIAni, l’asian fusion c’è costato quanto una borsa di luis vuitton
- abbiamo visto “Chicago” fino in fondo senza che nessuno ci dovesse aiutare a capire quale fosse il primo e il secondo tempo
- abbiamo fatto ripartire l’ economia aMMeriGana
- passeggiavamo tranquilli nel bronx fino a quando un amico nuiorchese al telefono ci ha intimato di salire sulla prima metropolitana disponibile
- HO COMPRATO UNA LOMOOOOOOOOOO
- andre dice che la lomo era necessaria!
- abbiamo visto lions, tigers, rhinos
- la 50d mi ha dato grosse grossime soddisfazioni
- abbiamo camminato tantiSSSSimo
- andre non sente nè fame nè freddo ne male ai piedi
- per fare una sosta l’ unica soluzione era fingere un malore, piangere a vita tagliata, o incazzarsi come una iena ridens

“oh andre ma ci si ritorna?”
“diamine, intato a ottobre si sposa edo”
:)

Come direbbero al grande fratello…
Appena tornati e già abbiamo il mal d’ Africa.


UN PAIO DI SETTIMANE

al massimo tre e andrò in ferie, ma mica ho ancora prenotato niente…

Una volta andavo in agenzia di viaggi, ma da quando sono diventata una nerd docg faccio tutto da sola…
Per una vacanza di settimana, impiego circa un mese e mezzo di navigazione nel tentativo di cercare il posto che più mi aggrada.
Prima cerco l’ hotel sui siti ufficiali, me lo studio in ogni minimo particolare, guardo tutte le foto e le visite virtuali, pur sapendo che stanno cercando di fottermi…ma siccome son furba, allora migro su tripadvisor… e lì non c’è n’è per nessuno… a priori scarto i feedback dei francesi che sono de sudici e di loro non mi fido, e pure quelle degli inglesi… perchè un ti poi mia fidà di chi un usa il bidet…
così ecco che ogni volta, con estremo spirito patriottico, metto su l’ Inno d’ Italia e imparo a memoria solo le recensioni italiane per poi, con angoscia, prendere la mia decisione.

Requisiti del mio ideale luogo di villeggiatura:
PULIZIA (non sommaria intendo)
- escludo dalla scelta tutti gli alberghi che hanno la moquette, che ha mio avviso andrebbe proibita per legge universale;
- scelgo solo tra quelli che hanno copriletto bianchi, convinta poi, in loco, di poter analizzarne meglio la loro pulizia;
- prediligo solo quelli con bagni evidentemente nuovi o da poco ristrutturati.
LOCATION COOL…
POSIZIONE CENTRALE E TRANQUILLA…

Il mi marito in tutto questo non fa mai assolutamente niente, per scelta, però poi alla fine vuole sempre tirare le somme…
“1 mese e mezzo di ricerca, per una settimana di ferie magari con 2 giorni di viaggio, in un albergo figo dove siamo stati solo 6 o 7  ore al giorno e per lo più dormendo… quando un stavo con te io andavo in tenda!”

in foto HUDSON HOTEL NY, dicembre 2008


CAJU


Di madre italiana e padre peruano, Caju nasce a Lucca nel lontano 1979.
Sebbene cresca in una borghese città toscana, subito dimostra di volersi differenziare dai più banali clichè cittadini. Ecco che infatti, frequenta la scuole medie Carducci proseguendo i suoi studi al Liceo scientifico Vallisneri, per poi approdare alla Facoltà pisana di Economia.
Sposata.
Ama trascorrere le sue vacanze a San Teodoro.
E' ghiotta di farro e buccellato.
Per distinguersi dalla massa, ha una speedy30 e una neverfull, indossa solo scarpe di prada, non vive senza il suo iphone, lavora solo con il mac, viaggia con la sua vespa rossa e si prende cura della sua testa con un casco momodesign.

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