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MI RAMMARICO SOLO DEL FATTO …

di non essere ancora riuscita ad andare a Roma per poter esprimere, di fronte alle telecamere del TG1, unico vero esempio di democrazia nel nostro paese, tutta la mia gratitudine e riconoscenza al ministro Scajola.


“Per difendermi non posso continuare a fare il ministro come ho fatto in questi due anni”
“Le mie dimissioni permetteranno al governo di andare avanti”
“Non posso avere il sospetto di abitare una casa non pagata da me”


I fatti, sui quali non mi dilungo, credo siano conosciuti ai più, ecco pertanto la mia intenzione di voler approfittare di questo spazio che mi è stato gentilmente concesso, per ribadire, ancor prima che lo faccia questo pomeriggio Barbara D’urso, di quale esempio di rara responsabilità politica… civile e anche… penale, …. và…, si è dovuto privare in queste ore il nostro governo, a causa di una gogna mediatica, comunista, senza precedenti.


Solo un’ altra volta nella mia, seppur breve, vita mi era capitato di rimanere profondamente toccata da un gesto di simile spessore…


Allora era il 1991, in una piccola aula delle scuole medie Giosuè Carducci, un giovane M.B. venne chiamato per una breve interrogazione da un fastidiossissimo professor Nardi, che perfino a primavera intendeva misurare la preparazione dei suoi alunni, sebbene, come noto, in quel periodo l’ ormone impazzito desse ben altre cose da fare a vecchi bambini dall’ odore acidulo e dai tipici baffi di gatto.


“Parlami dei minerali M.” (alle medie non si entra mai nello specifico… ma questo uno lo capisce almeno con 5 anni di ritardo…)
“Ehmm ehmm, i mineraaaaaaaliiiiiii, cof cof, i mineraaaaaaaliiiiiii…..”
“M. ti voglio aiutare, allora dimmi quale è la proprietà dei minerali con la quale si misurata la capacità di un minerale di scalfire o essere scalfito da altri minerali?”
“ehmm ehmm, i mineraaaaaaaliiiiiii, cof cof, i mineraaaaaaaliiiiiii…..”


Una sovrappeso caju, ferrata di denti e gentile d’animo nel furtivo tentativo di salvare il simpatico compagno, sussurò
“pssss durezza.. cof cof, durezza”
“ehmm ehmm, i mineraaaaaaaliiiiiii, cof cof, i mineraaaaaaaliiiiiii…..”
“pssss durezza…”
“ehmm ehmm, cof cof….”
“oh B. ma sei duro, io bono, DUREZZA!!!!”


“No Sara, niente suggerimenti!
Non ho studiato e è giusto che mi prenda la rimproVERAZIONE”


All’ udire parole ti tanto spessore, allora come oggi, la ciccia di gallina camaleonticamente mi trasformò il corpo.



FROM FOTOLOG


04.11.1981

E alla fine nacque!
Fino ad allora ero stata la regina incontrastasta della famiglia F.
Prima figlia, prima nipote, tutto ruotava intorno a me.
I miei genitori quando seppero di aspettare ancora un figlio, placati gli animi dopo l’ indigestione di gioia procurata dalla notizia, con razionalità affrontaro il problema:
E sara? (allora non mi chiamavo ancora caju)
Come la prenderà? sarà gelosa?
La dobbiamo preparare, la dobbiamo rendere consapevole.
Con estrema dedizione, così fecero.

Sara lo sai che presto arriverà un fratellino?
Sarà bello come te, e ti vorrà tanto bene.
Sara??? che cosa c’ ha mamma nel pancione?
Un fratellinoooooo che avrà bisogno di tanto affettoooo, e tu glielo darai vero?
Ma lo sai Sara che mamma e papà ti vorranno sempre bene, vero?
Sara appena nascerà il fratellino, mamma avrà bisogno di tanto aiuto.
La dovrai aiutare a fare la pappa a cambiare il pannolino….

Oh io li credevo, mica mi potevo immaginare che mi stavano mettendo di mezzo.
Alla fine del corso presorellon ero preparatissima, nonostante i miei due anni.
Pannolini, latte, ciucci, pesate, stai attenta alla fontanella, cullano piano, dagli un bacino…
All’ esame presi un bel 9 e così mia mamma decise che poteva essere il momento.

Nacque.
Di notte, perchè fin da subito voleva dimostrare di saper rompere bene bene le palle.
Io ero a casa con mia nonna.
Ci telefonò, nel cuore della notte, mio papà.
Sara è nato Marco
ah bene nonna, se ne può parlare domani mattina, che sto dormendo?

Passati 5 giorni, lo vollero pure portare a casa.
Ero emozionatissima.
Mi chiesero se lo volevo prendere in braccio.
Io mi tirai su tutta la maglietta e col busto tutto gnudo dissi:
certo, ora gli do il latte.


Alessandro, ma il capitolo sull’ anatomia non taccava a te?

La vita subito mi insegnò che l’ unica cosa che potevo dargli erano solo sonori nocchini nella testa!

Auguri Marco


STERMINARLE

sarà la mia missione!
Imbraccerò le armi ogni qualvolta ce ne sarà bisogno.
Con temerarietà le scruterò e con coraggio le sfiderò.
Niente fermerà la mia ira funesta
e le distruggerò.

La mia non sarà vendetta, non sarà riscatto di un passato inglorioso.
La mia sarà solo giustizia.

Flash back
Anno 1987
In una torrida estate, due fratelli appoggiavano le rosee membra sul sedile caldo di una ford sierra verde.
Tra di loro, a separarli, circa 70 cm di tessuto imbottito.
Adagiata su soli 3 o 4 cm,
LEI,
silenziosa e verde.
I fratelli, la videro e atterriti lanciarono lo sguardo uno verso l’ altro, nel disperato tentativo di chiedere aiuto.
Un secondo e poi l’ istinto sopravvalse…
ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh
hhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh
urlarono insieme.
Un’ urlo intenso, a piene ugole al vento.
ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh
hhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh
La madre terrorizzata non capiva e immaginando i suoi piccoli in grave pericolo, di colpo frenò!
Con angoscia cercò il loro volto, per capire.
Lo trovò tumefatto dal pianto.
“cosa succede bambini? chi vi vuole fare del male? non abbiate paura la mamma è qui”
“c’è una cimicia sul sedile mammaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa”urlarono in coro.



Una copiosa scarica di legnate fu scaricata sul groppone dei due bambini.


CAJU


Di madre italiana e padre peruano, Caju nasce a Lucca nel lontano 1979.
Sebbene cresca in una borghese città toscana, subito dimostra di volersi differenziare dai più banali clichè cittadini. Ecco che infatti, frequenta la scuole medie Carducci proseguendo i suoi studi al Liceo scientifico Vallisneri, per poi approdare alla Facoltà pisana di Economia.
Sposata.
Ama trascorrere le sue vacanze a San Teodoro.
E' ghiotta di farro e buccellato.
Per distinguersi dalla massa, ha una speedy30 e una neverfull, indossa solo scarpe di prada, non vive senza il suo iphone, lavora solo con il mac, viaggia con la sua vespa rossa e si prende cura della sua testa con un casco momodesign.

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