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VI RACCONTO UNA STORIA

Circa un anno fa, un amico mi propone una strana cosa… un musical
“mmm io odio i musical, fammici pensare”
“sai vorrei costituire un’ associazione culturale senza fini di lucro, e con i ricavati dello spettacolo vorrei fare beneficienza all’ associazione a.g.b.a.l.t., l’Associazione Genitori per la cura e l’assistenza ai bambini affetti da leucemia o tumore”
Conoscevo la sua storia e ammiravo il suo impegno..
“ok dai ci sto, sarà un modo per misurarmi con qualcosa di totalmente diverso… ma sappi che sono un ciocco”
ottobre
novembre
il 27 dicembre, prima di prendere il mio volo per ny, firmo l’ atto costitutivo.
L’associazione LE NUVOLE BAROCCHE era nata.
Quindi… l’ associazione c’era, l’ idea pure, però mancava quasi tutto il resto… sempre qualche atto-cantante, un regista, gli scenografi i costumisti, gli attrezzisti…
gennaio
febbraio
marzo
il puzzle prendeva forma,
e poi prove
tutte le settimane
almeno due
riunioni organizzative
defezioni
nuovi acquisti
poi le date…
la prima il 18.09.2009
Teatro Ienco, Viareggio
maggio
giugno
luglio
“Oh ragazzi facciamo giusto una di settimana di ferie per ferragosto, e poi cominciamo il tourdeforce”
Prove e bevute
Prove, bevute e discorsi
Prove, bevute, discorsi e risate ,
tante.
Mercoledì 16.09.2009 H1.30 “Ragazzi allora domani sera generali alle 20.00 direttamente al Teatro”

giovedì 17.09.2009 mattina h10.00
“Buongiorno, chiamo da Roma, sono il legale della D.Z.group, sappiamo dello spettacolo di domani sera.
Siete diffidati dall’ andare in scena”
“mi perdoni, ma la Siae non ha sollevato alcun problema e poi il nostro è uno spettacolo amatoriale, senza fini di lucro il cui ricavato verrà devoluto…”
“se andrete in scena procederemo per vie legali”

Lo spettacolo era il mega pippone soporifero del Notre Dame de Paris di Cocciante
D.Z. è David Zard

in foto: 17 di 23
la bellissima foto è di Mara Mazzei

 

 


RIFLESSIONI SUL NOTRE DAME

Su di me babbo e mamma hanno sempre investito sul sicuro!

6 anni, 135 centimetri per 45 kili e nonostante questo…
mi iscrissero ad una scuola di danza classica!
2 volte a settimana per 7 lunghissima anni della mia felice infanzia, indossate le bianche calze di filanca, mi infilavo aderentissimi tutù e deliziosi scaldamuscoli di lana… tutti rigorosamente rosa, un amore…

Ogni volta, nello spogliatoio, tutte le bambine fremevano al pensiero di adagiare le loro punte nella pece, mentre con grazia provavano qualche passo.
Io rimanevo inerme, seduta sulla panca a bocca aperta, guardandole senza capire.

Pliè, relevè e stendi, pliè, relevè e stendi, pliè, relevè e stendi…

Da piccola una non capisce, ma poi, è proprio vero che ogni esperienza uno se la ritrova, la custodisce, ne fa tesoro… non per niente oggi mi
chiamano CIOCCO.

Ho la stessa grazia della tatona di conte dacula , cammino sui tacchi come femminilità di un generale delle SS, mi muovo con la delicatezza di un
ippopotamo in una cristalleria.

Non c’è niente di più vero del detto…  mettere la cravatta al maiale.


CAJU


Di madre italiana e padre peruano, Caju nasce a Lucca nel lontano 1979.
Sebbene cresca in una borghese città toscana, subito dimostra di volersi differenziare dai più banali clichè cittadini. Ecco che infatti, frequenta la scuole medie Carducci proseguendo i suoi studi al Liceo scientifico Vallisneri, per poi approdare alla Facoltà pisana di Economia.
Sposata.
Ama trascorrere le sue vacanze a San Teodoro.
E' ghiotta di farro e buccellato.
Per distinguersi dalla massa, ha una speedy30 e una neverfull, indossa solo scarpe di prada, non vive senza il suo iphone, lavora solo con il mac, viaggia con la sua vespa rossa e si prende cura della sua testa con un casco momodesign.

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