SIAMO PARTITI

siamo stati,
e siamo anche tornati.

Che poi detta così sembrerebbe pure facile, ma…

– per poter raggiungere l’ aMMeriGa abbiamo dovuto superare mille check in, una visita odontoiatrica, una ginecologica e/o andrologica e perfino una perquisizione anale.
– nonostante ciò, hanno sorvolato sull’ arma di distruzione di massa che il brugoli portava con se…
“take off your shoes”
“are you sure? it will become a your problem”
– in aereo il brugoli si è tolto le scarpe, e al momento di scendere, si è infilato quelle del passeggero di fianco
– niente vomito, bodymoving, tosse o raffreddore
– abbiamo sfoderato una serie infinita di gesti
– abbiamo mangiato solo cheesebaconburger, french fries, pizza e asian fusion
– che poi tra l’altro, per fa l’ aMERIAni, l’asian fusion c’è costato quanto una borsa di luis vuitton
– abbiamo visto “Chicago” fino in fondo senza che nessuno ci dovesse aiutare a capire quale fosse il primo e il secondo tempo
– abbiamo fatto ripartire l’ economia aMMeriGana
– passeggiavamo tranquilli nel bronx fino a quando un amico nuiorchese al telefono ci ha intimato di salire sulla prima metropolitana disponibile
– HO COMPRATO UNA LOMOOOOOOOOOO
– andre dice che la lomo era necessaria!
– abbiamo visto lions, tigers, rhinos
– la 50d mi ha dato grosse grossime soddisfazioni
– abbiamo camminato tantiSSSSimo
– andre non sente nè fame nè freddo ne male ai piedi
– per fare una sosta l’ unica soluzione era fingere un malore, piangere a vita tagliata, o incazzarsi come una iena ridens

“oh andre ma ci si ritorna?”
“diamine, intato a ottobre si sposa edo”
🙂

Come direbbero al grande fratello…
Appena tornati e già abbiamo il mal d’ Africa.

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