PRONTO?

Schermata 2014-12-03 alle 13.25.31Dottoressa.
Si Matteo?
Dottoressa, non c’è l’ ho fatta. Temo di averla delusa.
Matteo avevamo lavorato duramente, avevamo riesumato a fatica tutti i mostri della tua infanzia.
Avevamo fatto un percorso insidioso ma consapevole e sembrava davvero che tu avessi elaborato quasi tutte le tue paure ancestrali.
Cosa è successo?
Quante volte ci siamo ripetuti che l’uomo nero non esiste?
Tua mamma non era cattiva, ti amava come tutte le mamme, anche se è vero… avrebbbe potuto dire ora chiamo il lupo cattivo oppure la capra marignana… ma non per questo ti voleva meno bene.
Matteo, l’ uomo nero è un simulacro, non va combattuto, non può farti del male, è solo un ricordo sbiadito del passato che associ a una punizione, a una minaccia.
Quel bambino, Matteo, ora non c’è più …
Non si tratta di questo.
Non dirmi che allora è di nuovo venuta fuori quella cosa dell’ Europa.
Anche su questo avevamo lavorato.
La professoressa non ti aveva preso di mira, non ti odiava affatto.
Ti aveva solo trovato impreparato.
I padri fondatori della Comunità Europea non li sapevi, non avevi studiato.
Un professore deve misurare la preparazione dei propri allievi, ma questo non sigifica giudicare.
Nessuno ha mai voluto umiliarti Matteo.
La scuola funziona così e non è stato diverso solo per te….
Dottoressa, l’ho fatto.
Ma cosa, Matteo? Ora comincio a preoccuparmi.

Questo.

Matteo, no!
Tutto il nostro lavoro buttato alle ortiche, così… nel modo più bieco.
Con lui hai solo il nome in comune, e lo sapevi.
Tu sei fatto di un’ altra pasta, quante volte ce lo siamo detti?
Lui ti ha sempre provocato, ma tu avevi gli strumenti per sopportare, per soprassedere.
Ma non è stato questo il problema, vero?
Nooooo, perchè tu sapevi come fare,  sapevi come gestire la tua rabbia, la competizione fine a sestessa, e invece?
Eh Matteo? Invece?
Te lo dico io Matteo!
Non  hai resistito!
Ti sei miseramente piegato alle luci della ribalta, alla popolarità senza pensare minimamente alla fine di Salvatore Veneziano.
Hai preferito rovinare tutto, per la vana gloria, quando più volte avevamo parlato anche di Marina la Rosa.
Reputazione, credibilità, affetti e tutto il percorso fatto insieme, spazzato via in un soffio…
così, da due puppoorine pelose stampate a tiratura illimitata su una rivista patinata!

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