PENSA A DICEMBRE E DIMMI COSA TI VIENE IN MENTE

P’tit  per me è una scommessa, o forse un esercizio, ma anche una sfida, la ricerca di un minuto di pace nella frenesia di dicembre.
E’ condivisione, luci, bokeh, è casa.
Mia, tua…
Ho sempre desiderato entrare inaspettatmente nelle case degli altri, per vedere la vita vera, quella con i cuscini disordinati sul divano, lo stendino davanti al termosifone e il tavolo pieno di cose da spostare quando c’è da apparecchiare.
P’tit è la cura di un momento, è accorgersi di un momento.
P’tit è osservare e gioire nonstante tutto, trovare il bello nei giorni faticosi.
P’tit è essere grati.
P’tit è essere vicini anche se lontani.
P’tit è una cosa piccola, di poco conto, ma che per noi vale.
P’tit è tornare a casa, la solitudine bella di un momento che ci dedichiamo, è stare insieme, cucinare senza fretta, leggere un libro, una telefonata, un abraccio, un gioco, mangiare.
P’tit è la ricerca amorevole della neve, anche al mare.
P’tit è solo una fotografia.
Che però rimarrà per sempre.

ptit2014-640

Camilla è più brava di me a raccontare come funzionano le cose, e lo fa qui.
E quindi… chi ci sta di voi?
Dai!

Io domani dovrò far pagare le tasse.
Mi alzerò assonata, rimarrò in ufficio tutto il giorno e riceverò solo telefonate di gente molto arrabbiata, ma accetto la sfida.
Non vedo l’ora!

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