MOMENTI DI ACCIDENTALE INFELICITA’

Quando pinzi qualche foglio con la spillatrice ma le puntine sono finite.

La presa dell’ aspirapolvere che si stacca dal muro perchè ti sei allontanata troppo.

Il toner che finendo comincia a fare la riga bianca alla pagina trenta di settanta e te ne accorgi alla pagina settanta.

In agenzia entrate, quando prendi il numero, fai due ore di attesa e poi ti dicono “doveva prendere il numero per i servizi telematici, mi dispiace”.

L’ ultimo rettagolino di un maxirotolo di carta igienica che non doveva finire mai.

Sfare la lavastoviglie.

Stendere la lavatrice.

Quando leggi un libro sul kindle tenendolo nella mano ma non sai bene dove tenere il pollice e per sbaglio tocchi il monitor e si gira la pagina.

Buttata nel letto, sfatta, ti togli gli occhiali ma vedi una luce rimasta accesa nella stanza accanto.

Lo sciacquone rotto che sgocciola, di notte.

Il latte scaduto nel frigo.

Le luci multifunzione dell’ albero di natale quando perdono la sincronizzazione.

Il ricalcolo della spesa all’ Esselunga.

La notifica della raccomandata nella cassetta della posta.

Andare a ritirare una raccomandata in posta.

La gente in spiaggia con l’ ultimo numero della rivista che hai in abbonamento che a te arriverà almeno dopo due settimane.

Il caffè cattivo.

Scendere dal letto e non trovare gli occhiali.

Quando pesti per sbaglio il bordo delle Birkenstock.

La pipì che ti scappa fortissimo appena ti sei messa lo smalto.

La ceretta
e le emorroidi.

Il primo boccone  e poi squilla il telefono.

Lo speedtest dell’ adsl che ti restituisce un ping a 320.

Quando al bar di là dal vetro chiedi un pezzo e la barista prima di dartelo indica almeno dieci pezzi intorno a quello che hai scelto.

Il semaforo rosso.

Le lente a contatto che ha fatto ventosa.

Quando dal cassetto prendi l’ ultima mutanda e i calzini sono già finiti.

Quando dalla scatola dei Kellogg’s Extra al Cioccolato Fondente belga e nocciole hai mangiato tutti i pezzi di cioccolato.

L’ultima puntata di una serie tv.

Quando hai fame e la pancia ti fa rumore,
in ufficio,
l’ unico momento in cui tutti sono in silenzio,
intorno alla tua scrivania mentre gli stai mostrando un dato sul tuo monitor.

Le sbarre del passaggio a livello che si chiudono appena arrivi, tutte le volte.

Quando scatti una foto e passa qualcuno.

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Post liberamente ispirato al libro di Francesco Piccolo, Momenti di trascurabile felicità.
Solo che lui era felice.

E i vostri momenti di accidentale infelicità?

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