MI ACCORSI…

che ero cecata, nel 92 e non poteva che essere così, visto i famosi predecessori…

La scelta dei primi occhiali non fu semplice, ancora non ero abituata a vedermi con quei cosi sul naso… così che optai per una montatura poco vistosa, leggera e con le lenti sospese… convinta che si notassa meno.

Bene, non feci in tempo a mettere piede in casa, che subito l’ attento osservatore di mio fratello decise che assomigliassi a Steve Arkel, il protagonista di otto sotto un tetto.

Da allora tutti in casa mi chiamavano così….
“ehi steve… steeeeeeve… ehi dico a te steve arkel”
e poi giù tutti a ridere…

Riuscì a resistere per un pò…fino a quando le simpatiche gag familiari non cominciarono a smaronarrmi…

Fu così che una mattina partì, convinta di dare un bel taglio al passato, e con il consiglio di mia madre optai per un paio di occhiali in celluloide.
Mi stavano bene e mi piacevano.
Li presi.

S.”Marco noti niente?”
M. “si, sembri Luciano Rispoli…. mammaaaaaaaaa guarda Sara, sembra rispoli”
Mamma:”hahahahhahahhahaha”
S. “c@$£o mamma c’ eri anche te quando li ho comprati, ora un veniamo fori con Rispoli”
M. “MBa che belle parole”
Mammma. “ahahhahahaha…. uguale”

Appena sveglia, a pranzo a cena, con gli amici
Sempre e solo
M. “Sara….”
S. “siii?”
M. “MBa che belle parole”
Tutti. “ahahahhahah”

Dopo quelli, …
Diventai la cataldi, prof. un pò niffita di storia dell’ arte… e allora lì ci davano dentro anche i miei compagni di classe, anzi… di tutto il liceo.

“ah cataldi…”
“oh sei anche nana e niffita uguale”
“un clone”

Una mattina, forse perchè anche l’ abbigliamento la ricordava, fu proprio la prof. a notare la somiglianza…

Di nuovo cambiai…
Presi quelli verdi, poi quelli neri e bianchi, poi trasparenti, poi marroni…

Tutti però inspiegabilmente e maledettamente ricordavano qualcuno.

Bene, presto prenderò questi.
E senza nemmeno farvici pensare su…

ARISA
Assomiglierò ad Arisa!

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