CARO DIARIO

anche ieri sera non ho resistito alla tentazione di giocare a puzzle bubble e al suono di… paparapapa pisciu paparapapa pisciu paparapapa pisciu, mi sono fatta un paio d’ ore di partita.
Alle 1.30, con l’ occhi di bragia che parevo caron dimonio, ho deciso di coricarmi.
E’ bastato poco perchè le mie stanche membra cedessero a quell’ adulatore di morfeo.
Alle 4.00 di questa mattina, di soprassalto mi sono svegliata e nella penombra ho scorto mio marito, in piedi, che mi salutava per andare a lavoro.
Mantenendo abbottonato un occhio e aprendo a fessura l’ altro ho biasciato un…
ma sei sicuro? che ore sono?
e lui con decisione ha replicato le quattro… le quattro?!?!?!?! oddio son di fori, scusami.
e io … oh andre dormE lì!
Alle 7.30 poi l’ apocalisse! non sai cosa è successo!
Anche stamani mica abbiamo sentito la sveglia e così mio marito inferocito come una iena, in meno di dieci minuti, è uscito di casa.
Pareva pettinato co’ fulminanti.
E’ stato proprio un bel risveglio!
Caro diario, anche io ero in ritardo sul mio tabellino di marcia… sai?
Dovevo fare colazione, la doccia, asciugarmi i capelli, truccarmi e vestirmi… tutto in un ora.
Lo so,  lo so diario,  era più facile che un miccio volasse!
Alla meglio però, ho fatto tutto… in 1 ora e mezzo.
Alle 9 sono partita per la volta dell’ ufficio, lasciando casa che pareva ci fosse scoppiata una bomba atomica,  ma tant’è…
Ora sono in ufficio, ho appena finito una runione con il fratello dell’ assesore cangini, che alla fine dell’ incotro pareva pure che i fatti ni cosassero.
Sono stata brava sai, sebbene il Cangini fosse  piuttosto esilerante, non ho mai riso… tenendo alto il nome dello studio.

Chissà quali altre meravigliose avventure mi riserverà il buon Dio quest’ oggi.

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