Archive for gennaio, 2012

UN SIMULACRO DI FELICITA’


Oggi è stata una splendida giornata, meteorologicamente parlando, e diciamolo, quando il cielo è terso e i raggi del sole finalmente non fanno solo luce ma scaldano anche un pò, la giornata prende tutta un’ altra piega e la pausa pranzo, normalmente trangugiata di fretta e senza sentimento, assume una piacevole e poetica dimensione.
E allora messa a tracolla la mia panciuta borsa ho deciso di farmi una passeggiata in centro per respirare un pò di aria autentica e sciogliere il guinzaglio a timidi pensieri.
Adoro baloccare per i vicoli della città, quando in giro trovo poca gente, così posso assaporare tutti le sfaccettature, guardare la gente da dentro le vetrine, ascoltare i rumori che arrivano dalle case degli altri.
E oggi era tutto così sfacciatamente perfetto, troppo autentico per continuare a mentirmi, senza abbandonarmi in una lunga e silenziosa confessione personale. 
Con sincera lealtà ho riconosciuto quella che pensavo essere una superficiale velleità.
Chi non lo aveva forse capito che dietro al mio buono proposito per il 2012 numero 3, si celava ben altro che il semplice desiderio di rimanere sui tacchi per più di 17 minuti, ma piuttosto il più ambizioso desiderio di diventare un pochino più femminile, nonostante tutto, ecco.
Un profumo, sentivo che un profumo mi avrebbe dato quel tono che mi mancava e la giornata sembrava ideale per comprarne uno, ero persino negli unici cinque giorni di inverno in cui non ho il raffreddore, le narici avrebbero potuto fare un ottimo lavoro.
E mi sono infilata in un negozio, il solito, a dire il vero.

Buon giorno, posso esserle utile?

Buongiorno, sorrido, sarebbe molto gentile.
Mi dica, come posso aiutarla.
Sto cercando un profumo, Samsara, lo adoro.
Purtroppo non lo abbiamo.
Nooooo, che peccato, ha forse qualcosa di simile da farmi sentire, potrebbe essere una buona occasione per provare qualcosa di nuovo, anche se in realtà io il profumo non sono molto abitua a portarlo, ecco le dicevo magari qualcosa di simile a Samsara, sarà forse per il nome, ma sono affezionata a quella profumo.
Beh potrebbe provare questo, è molto simile.
Mmmmmm no, lo trovo troppo aspro.
Beh allora questo, sempre fruttato, ma molto più dolce.

Oh no questo invece è davvero stucchevole, troppo dolciastro.

No ma vede, NEL SUO STATO alle volte le fragranze sembrano leggermente diverse.
…. (io)
…. (lei)
…. …. (io) Nel mio stato?

Oddio, no, perchè lei non è… no, mi perdoni, sono terribilmente mortificata, forse mi ha ingannata la borsa, portata sulla pancia, e poi aveva quella posizione, con le gambe leggermente divaricare, no ma ho capito, uno lo fa anche per rilassarsi, per scaricare la tensione muscolare, mi perdoni di nuovo sono veramente in difficoltà, ora lo vedo bene che non è incinta, mi ha veramente tratto in inganno la borsa.

Non si preoccupi.

No, ma davvero non so come possa essermi venuto in mente, purtroppo..
Non si preoccupi le ho detto, in efetti questa borsa panciuta messa proprio sulla pancia… non si preoccupi, non c’è nessun problema.
No è che sono davvero mortificata, ancora non capisco…
HO DETTO NON SI PREOCCUPI, e che cazzo.
Da non crederci, ho trovato l’ ultimo Samsara.
Ecco, 
prendo questo e finiamola qua, prima che questo luogo si tramuti in un lago di sangue. (cit.)

  


INIZIARE, CON UN MESE DI RITARDO.

Mentre studiavo disperatamente, lavoravo affannosamente e mangiavo solo cose a cui non sono intollerante, ho compiuto 32 anni, appena poco prima che mia nipote femmina venisse al mondo, dopo una gestazione lunga come quella di un elefante.

Carote SI, lievito NO, zucchero NO, vino rosso SI, vino bianco NO, carne di manzo SI, pollo NO, pasta SI, olio SI, banane NO, arance SI, mele SI, pero NO, tacchino SI, maiale NO e…in  men che non si dica mi sono ritrovata a dicembre.

Sebbene non mi dessi pace di come potessi essere stata catapultata nell’ ultimo e intensissimo mese dell’ anno, abbandonandomi ad un generoso atto di fede, ho creduto a chi, con convinzione, asseriva che la macchina di accelerazione del tempo non potesse esistere e mi sono assuefatta alle intermittenti luci di natale che prepotenti invadevano le case degli altri, e la mia.

Ed era quasi natale.

Nel trip da zucchero, uovo e farina, mi sono buttata a capofitto in una insana e morbosa relazione con il lievito madre e ho panificato, tanto, la notte.

Non ho fatto nemmeno un giorno di vacanza dal lavoro.

Ho brindato, a mezzanotte, e nemmeno a crederci… in un secondo, è arrivato pure l’ anno bisestile a scombinare i piani.

Ecco però che tra un tempo di lievitazione e l’ altro… un po’ pensavo e un po’ dormivo, e non so bene dirvi se mentre dormivo o mentre pensavo, in continuazione creavo e disfacevo i miei propositi per questo 2012.
Li avrei voluti scrivere su un foglio per poi fotografarli e mandarli a Zelda, per il suo progetto I 5 desideri per il 2012, ma pensa che ti ripensa mi sono persa…
Ora è quasi finito pure gennaio, mia nipote è già lunga 59 cm, e prima che rosichi tutto quel’ insignificante metro che separa la sua nanitudine dalla mia nanitudine, sarà bene che riprenda a scrivere e a fotografare, che poi è pure uno dei miei buoni propositi per il nuovo anno.
Riuscirò a disattenderlo puntualmente anche quest’ anno, sebbene mi siano rimasti solo 348 giorni per farlo?



propositi da disattendere entro il 31.12.2012


6680324417_968869b02c_m

AMORE DI ZIA

amore di zia

amore di zia

amore di zia


8bc49122396211e19e4a12313813ffc0_7

30 ANNI

30 anni

trasporti speciali


foto

FINIRE IN BELLEZZA, CON P’TIT

01 dicembre 2011 – P’tit [EXPLORE] 02 dicembre 2011 - P'tit 03 dicembre 2011 - P'tit
04 dicembre 2011 - P'tit 05 dicembre 2011 - P'tit 06 dicembre 2011 - P'tit
07 dicembre 2011 - P'tit 08 dicembre 2011 - P'tit 09 dicembre 2011 - P'tit
10 dicembre 2011 - P'tit 11 dicembre 2011 - P'tit 12 dicembre 2011 - P'tit
13 dicembre 2011 - P'tit 14 dicembre 2011 - P'tit 15 dicembre 2011 - P'tit
16 dicembre 2011 - P'tit 17 dicembre 2011 - P'tit 18 dicembre 2011 - P'tit
19 dicembre 2011 - P'tit 20 dicembre 2011 - P'tit 21 dicembre 2011 - P'tit
21 dicembre 2011 - P'tit 23 dicembre 2011 - P'tit 24 dicembre 2011 - P'tit
25 dicembre 2011 - P'tit 26 dicembre 2011 - P'tit 27 dicembre 2011 - P'tit
28 dicembre 2011 - P'tit 29 dicembre 2011 - P'tit 30 dicembre 2011 - P'tit
31 dicembre - P'tit




CAJU


Di madre italiana e padre peruano, Caju nasce a Lucca nel lontano 1979.
Sebbene cresca in una borghese città toscana, subito dimostra di volersi differenziare dai più banali clichè cittadini. Ecco che infatti, frequenta la scuole medie Carducci proseguendo i suoi studi al Liceo scientifico Vallisneri, per poi approdare alla Facoltà pisana di Economia.
Sposata.
Ama trascorrere le sue vacanze a San Teodoro.
E' ghiotta di farro e buccellato.
Per distinguersi dalla massa, ha una speedy30 e una neverfull, indossa solo scarpe di prada, non vive senza il suo iphone, lavora solo con il mac, viaggia con la sua vespa rossa e si prende cura della sua testa con un casco momodesign.

TAGS