HAI PRESENTE

quando a scuola ti dicevano, il latino ti servirà sempre nella vita e tu non capivi?

Ecco sabato, abbagliata da copiosi e caldi raggi di sole, ho creduto malsanamente che la primavera fosse finalmente arrivata, e con essa il momento giusto per rinvasare le pianticelle del mio terrazzo tanto provate dal rigido inverno.
Così sono andata dal mio vivaista spacciatore di fiducia, ho comprato litri e litri di terra e me ne sono venuta a casa.
Per non sfigurare con il vicinato e mostrare di quale prestanza fisica è dotata una giovane donna nel pieno delle sue forze, mi sono caricata sul groppone una cinquantina di litri di terriccio e mi sono fatta due rampe di scale, poi assunta la tipica posizione delle mondine nelle risaie, mi sono messa a togliere e rimettere terra per un paio di ore.

Con oggi sono ormai già passati due giorni, ma ancora non ho recuperato l’ uso del bicipite femorale, il tendini d’ achille, sicuramente lesionati, paiono le corda ben tese di un’ arpa , manco posso scrivere perchè come appoggio il flessore ulnare del carpo alla scrivania, vedo le stelle.
Il muscolo rettoaddominale normalmente sodo e definito come un budino scaduto da due mesi, sembra l’ elettrodo dell’ allegro chirurgo, come lo tocco comincio a urlare.

mmmmm quale messaggio subliminale potrà mai esserci nella frase che mia madre con metodo e continuità mi ripete ogni giorno… fai un pò di movimento, che poi te lo ritrovi…



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